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Il consumo di alcool in Italia

L’Indagine Multiscopo ISTAT sugli aspetti della vita quotidiana e le abitudini delle famiglie sono delle poche fonti di dati che permettono di monitorare fenomeni quale l’abitudine degli italiani a bere sostanze alcoliche.
In anni recenti si è cominciato a parlare con maggiore frequenza del fenomeno dell’alcolismo: si tratta di una patologia subdola che determina più morti e malati rispetto alla droga, ma che spesso viene minimizzata in quanto più familiare.

Recentemente, l’associazione dell’alcol con il fenomeno delle stragi del sabato sera hanno posto l’accento sull’eccesso di consumo alcolico da parte di giovani e giovanissimi. In particolare, l’eccesso di alcol nel fine settimana da parte delle giovani donne è un fenomeno che sta diventando sempre più rilevante per via dei numerosi richiami dei medici circa le gravi conseguenze che l’alcol ha sulla salute delle adolescenti.

I dati ISTAT confermano che, mentre i maschi tendono a consumare alcol abitualmente in misura maggiore, le femmine tendono al consumo estemporaneo.

Questo si rileva in tutte le classi d’età, ma è da sottolineare che il consumo d’alcol fuori pasto è abitudine delle under 44, mentre calano notevolmente le percentuali nelle classi superiori (appena il 6% delle over 65 beve alcolici fuori pasto).  Mentre non vi sono differenze notevoli tra le abitudini di consumo delle femmine della classe 11-24 e quelle della classe 25-44, tra i maschi vi è un notevole aumento nella percentuale dei consumatori di alcol fuori pasto nel passare dalla classe 11-24 alla classe 24-44 (rispettivamente il 32,3% e il 49,9%) per poi calare nelle classi successive. Nella classe di età tra gli 11 e i 24 anni, il 30.6% dei maschi e il 18% delle femmine dichiara di consumare vino.  Il 5% dei maschi e l’1,7% delle femmine consuma vino ogni giorno. Maggiore è il numero dei consumatori di birra: il 46,5% dei maschi e il 26% delle femmine consuma birra, il 5,1% dei primi e lo 0,7% delle seconde la beve ogni giorno. Consumano aperitivi alcolici il 36,5% dei maschi tra gli 11 e i 24 anni e il 26,2% delle femmine; il 24,9% dei maschi e il 10,8% delle femmine consuma amari; il 27,9% dei maschi e il 16,6% delle femmine consuma liquori. Il 32.3% dei maschi e il 22.3% consuma alcolici fuori pasto. Il 44% dei più giovani non beve alcol fuori casa, contro il 14,1% di coloro che stanno nella fascia 25-44 anni.

Se andiamo poi ad analizzare i dati con una maggiore disaggregazione per età, rileviamo che i maschi che consumano vino quotidianamente sono lo 0,5% degli under 16, il 2,6% di coloro che hanno un’età compresa tra il 16 e i 17 anni, il 4,1% di coloro che hanno 18 e 19 anni, il 10,23% di coloro che hanno tra i 20 e i 24 anni; nelle medesime classi di età il consumo femminile è rispettivamente pari allo 0,4%, 0,8%, 1,8% e 3,1%. Il consumo quotidiano di birra è un’abitudine dello 0,1% dei maschi under 16, del 4,5% dei sedici/diciassettenni e del 6,1% dei diciotto/diciannovenni; consuma birra tutti i giorni il 9,6% dei maschi della classe d’età 20-24. Molto basso il consumo abituale di birra da parte delle donne. Per quanto riguarda l’abitudine di bere aperitivi alcolici, si nota una differenza minima nei comportamenti degli adolescenti maschi e femmine (il 5,8% dei maschi e il 4,6% delle femmine per la fascia d’età 11-15 anni). Per quanto riguarda la classe 16-17 anni, 33,9% dei maschi e il 22,6% delle femmine consuma aperitivi alcolici, il 48,8% e il 39,7% per la classe d’età 18-19; il 60,4% e 41,7% per la classe d’età 20-24 anni.

Molto basse le percentuali di consumo di amari e liquori tra gli over 16 sia maschi che femmine; i consumatori di queste bevande, tuttavia, crescono notevolmente passando alle fasce superiori:  nella fascia d’età 16-17 i consumatori maschi di amari sono il 16,4% e di liquori il 22%, contro il 6,2% e il 16% rispettivamente delle femmine. Gli adolescenti hanno comportamenti simili per quanto riguarda il consumo di alcolici fuori pasto: il 4,7% dei maschi e il 4,1% delle femmine di età compresa tra gli 11 e i 15 anni hanno tale abitudine. Consumano alcol fuori pasto, il 34,8% dei maschi e il 22,1% delle femmine di età compresa tra 16 e 17 anni e il 44,1% dei maschi appena maggiorenni contro il 35% delle coetanee femmine.  L’82,3% degli adolescenti non beve alcol fuori casa, contro il 53,7 dei sedici-diciasettenni e il 36,1% dei diciotto-diciannovenni.

Nel complesso appare rilevante l’abitudine dei giovanissimi a bere alcolici: questa abitudine assume dimensioni notevoli a partire da sedici anni ed in particola nella fascia 20-24 anni. In pratica, il bere alcol, soprattutto fuori pasto, diviene un’abitudine in corrispondenza con l’età nella quale si cominciano ad utilizzare mezzi privati per spostarsi.

L’ISTAT purtroppo non fornisce tali dati disaggregati per Regione: possiamo solamente far riferimento ai dati complessivi.

Dall’analisi di questi emerge che il 49,3% dei sardi consuma vino contro il 53,3% della media nazionale; il 19,8% dei quali consuma vino abitualmente, contro il 23,6% a livello nazionale. Il 46,6% dei sardi consuma birra, dato in media col valore nazionale. I sardi mantengono il loro primato: il 7,8% beve birra tutti i giorni, primato italiano (la media nazionale è del 4,6%). Il 29,2% dei sardi consuma apertivi alcolici, il 31,5% consuma amari, il 25,3% consuma liquori contro, rispettivamente, il 30,9%, il 27,7% e il 24,8% a livello nazionale. Il 31,1% dei sardi consumano alcolici fuori pasto contro il 26,9% a livello nazionale. Coloro che non consumano alcol fuori pasto sono il 36,7% contro il 33,4% a livello nazionale.

 

Per saperne di più: ISTAT, La vita quotidiana nel 2011 – 17 luglio 2012www.istat.it

 


di Vania Statzu
ISSN: 2281-6720
Promozione e Indagini Sociali [online] n.04/2013

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