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L’approccio Social Innovation nella strategia e nella programmazione comunitaria: focus su Horizon 2020

Con il 2015 il nuovo ciclo di programmazione comunitaria entra nel vivo. La programmazione comunitaria è organizzata in cicli di 7 anni; l’attuale periodo di programmazione copre il settennio 2014-2020. Se il 2014 è stato l’anno della programmazione, dedicata alla stesura dei programmi operativi ed alla loro validazione da parte delle istituzioni comunitarie, il 2015 sarà l’anno in cui tutti i programmi, anche quelli gestiti a livello di Stati Membri, pubblicheranno i primi avvisi e bandi. La nuova programmazione sarà anche quella in cui, tra le tante novità, la Social Innovation acquisirà più spazio e interessante opportunità di finanziamento.

Nei paragrafi che seguono, si illustra dapprima il significato che l’Unione Europea attribuisce al termine Social Innovation, quale definizione ne da e quale strategia è stata finora adottata per la sua valorizzazione. In secondo luogo vedremo come la Social Innovation si integra nella strategia programmatica comunitaria, a livello di indirizzo e di specifici programmi. Infine vedremo quale significato si attribuisce all’Innovazione Sociale all’interno del più importante programma comunitario, Horizon 2020 e quali opportunità e scenari si aprono per i Social Innovators europei.

La definizione di Social Innovation utilizzata dalla Commissione Europea è tratta dal report “Open Book of Social Innovation"[1] realizzato dalla britannica Nesta cinque anni fa:

 

Social innovations are new ideas (products, services and models) that simultaneously meet social needs (more effectively than alternatives) and create new social relationships or collaborations.”

 

Nesta supporta i processi di innovazione con ricerche e studi di frontiera. Quando nel 2010 veniva pubblicato il report, il concetto di Social Innovation era in qualche modo una novità; la novità stava nella sua teorizzazione e modellizzazione, dal momento che nei fatti invece l’atto di elaborare nuove idee per affrontare i bisogni sociali è nella natura delle Società Umane ed anzi si può dire che sia una delle ragioni per cui esse sono sorte.

In un contesto economico critico, la Social Innovation (SI) assume la connotazione di risposta dal basso alla risoluzione delle sfide che il settore pubblico non ha più la forza economica per affrontare e le grandi corporations non hanno interesse a coprire; una risposta in cui i cittadini sperimentano forme di coinvolgimento ed un proprio ruolo sociale attivo anche attraverso le aumentate potenzialità tecnologiche: si parla sempre più di Digital Social Innovation. In ogni caso la SI è un fattore genetico delle istituzioni comunitarie: la stessa idea di Unificazione Europea (un processo di integrazione economica e politica come strumento di superamento del conflitto) cos’è stata se non forse l’innovazione sociale del XX secolo? O ancora, l’istituzione della Politica di Coesione a seguito della riunificazione tedesca come strumento per ridurre le disparità tra le aree a diverso grado di sviluppo economico del continente come si può definire se non un’innovazione sociale straordinaria? 

Attorno al 2010 la Commissione Europea inizia ad organizzare una propria politica in tema di SI coagulando le sue diverse declinazioni intorno ad un’iniziativa integrata, secondo un modello di azione consolidato per le istituzioni comunitarie quando si trovano ad affrontare temi emergenti. Si coinvolgono i principali esperti di SI e si definisce l’ambito di applicazione. Nel marzo del 2011 viene lanciata la Social Innovation Europe Initiative (SIE): attraverso un finanziamento comunitario nasce una rete di attori europei con lo scopo di costruire e razionalizzare il settore dell’Innovazione Sociale in Europa . SIE fornisce studi, aggiornamenti e report sul tema, promuove eventi tematici, gestisce un portale per la mappatura delle Innovazioni Sociali nei diversi Paesi membri, anche attraverso scouts regionali e nazionali che ne promuovono localmente gli obiettivi.

Nel 2013 la Commissione Europea ha istituito un premio europeo per l’Innovazione Sociale. L’Unione Europea offre supporto diretto a strutture di incubazione per la SI ed offre, naturalmente, opportunità di finanziamento per la realizzazione di progetti.

Questo è a grandi linee il percorso che ha portato la Social Innovation a diventare mainstream nelle Politiche Comunitarie.

 

 

La Social Innovation nelle strategie e nei programmi comunitari

La programmazione comunitaria 2014-2020 è quella che ci accompagnerà al 2020, alla valutazione della Strategia Europa 2020. Europa 2020[2], l’atto di indirizzo lanciato nel 2010 per indirizzare le politiche dell’Unione Europea per il decennio, costituisce il riferimento strategico di fondo per l’intera programmazione.

Europa 2020 fornisce unità di intenti alla programmazione comunitaria diretta (l’insieme dei programmi gestiti direttamente dalle istituzioni comunitarie) e indiretta (quella affidata alla gestione nazionale, regionale, interregionale attraverso i Fondi Strutturali e la Cooperazione Territoriale).

Nella strategia Europa 2020 bisogni sociali ed Innovazione Sociale assumono un ruolo centrale.

Orientamento generale di Europa 2020 è la crescita, espressa in tre ambiti prioritari: Intelligente, Sostenibile e Inclusiva. Attorno alle priorità la strategia fissa un set di targets da raggiungere entro il 2020. In tema di bisogni sociali, gli obiettivi di Europa 2020 sono indicati in termini di aumento dei livelli occupazionali (tasso di occupazione al 75% entro il 2020), riduzione della dispersione scolastica sotto il 10%, aumento al 40% della popolazione con istruzione universitaria, riduzione di almeno 20 milioni della popolazione a rischio o sotto la soglia di povertà. 

Le tre priorità sono accompagnate da sette flagship initiatives: macro iniziative che danno gambe all’implementazione della strategia e si attuano in uno o più programmi comunitari di riferimento oltre che in azioni di coordinamento delle politiche nazionali, iniziative legislative del Parlamento Europeo, azioni di raccolta e diffusione di best practices.

In sintesi dal punto di vista operativo, le flagship initiatives rappresentano le leve attuative della strategia di Europa 2020.

La Social Innovation è un fatto di innovazione di bisogni sociali, prodotti/servizi e relazioni/interazioni.

Nella strategia comunitaria le priorità che colgono meglio questi temi sono la Crescita Inclusiva che pone il focus su una migliore soddisfazione dei bisogni sociali e la Crescita Intelligente che punta sul rafforzamento dei processi di generazione di innovazione in tutti gli ambiti .

Le flagship initiatives che attuano tali priorità sono per la Crescita Intelligente “Digital Agenda for Europe”, “Innovation Union” e “Youth on the Move” e per la Crescita Inclusiva “An agenda for new skills and jobs” e “European platform against poverty”. Nella tavola 1 è rappresentato il matching tra le flagships initiatives, i programmi comunitari attraverso cui si attuano e i temi che coprono nell’ambito dell’Innovazione Sociale. I paragrafi che seguono offrono una descrizione più dettagliata dei singoli programmi.

 

Strategia EUROPA 2020

Principali programmi comunitari "diretti"

Priorities

Flagship Initiatives

Horizon 2020

Erasmus+

COSME

EaSI

Erasmus for Young Entrepreneurs

Creative Europe

LIFE 2014-2020

Smart growth

Digital Agenda for Europe

Digital Social Innovation; tecnologie digitali per abilitare i processi di partecipazione dei cittadini e innovazione dei servizi pubblici, …

 

 

 

 

 

 

Innovation Union

Ricerca Sociale per la migliore identificazione dei bisogni sociali emergenti e favorire lo sviluppo di nuovi modelli e prodotti per affrontare le sfide sociali (cambiamento demografico, qualità e sicurezza alimentare, Clima, Vita urbana, …

 

Azioni di innovazione dei modelli imprenditoriali

 

 

 X

 

Youth on the Move

 

Azioni di mobilità transazionale dei giovani (studio e tirocini formativi)

 

 

Azioni di mobilità transazionale di aspiranti imprenditori

 

 

Sustainable growth

Resource efficient Europe

 

 

 

 

 

 

 

An industrial policy for the globalization era

 

 

 

 

 

 

 

Inclusive growth

An agenda for new skills and jobs

Startup di impresa, processi di incubazione ed accelerazione, social entepreneurship, innovazione nelle tecnologie formative (MOOCs), …

Innovazione di modelli e tecnologie didattiche per giovani e adulti; rafforzamento delle competenze dei formatori

Economia Sociale, Imprenditoria Sociale, Microcredito, Strumenti di ingegneria finaziaria

Innovazione nei Servizi per il lavoro e l’occupabilità

Formazione on the job per aspiranti imprenditori

 

 

European platform against poverty

Ricerca ed Innovazione per favorire lo sviluppo di Società Inclusive

 

 

Innovazione nei servizi a supporto dell’inclusione sociale di soggetti svantaggiati ed Imprese del terzo settore

 

 

 

 

Guardando ai bisogni sociali, le iniziative di riferimento sono “An Agenda for new skills and jobs” e “European platform against poverty”. La loro implementazione è affidata principalmente al programma EaSI “Employment and Social Inclusion[3]. La programmazione 2014-2020 ha portato ad una razionalizzazione e accorpamento di molti dei programmi esistenti. EaSI per esempio accorpa tre programmi esistenti ora diventati assi del nuovo programma: uno è PROGRESS che mira alla modernizzazione dei servizi sociali e all’occupazione, promuovendo progetti sperimentali di cooperazione pubblico-privato per una gestione più efficace dei servizi. Con un budget minore gli altri assi sono EURES, che gestisce l’incontro domanda/offerta di lavoro e la mobilità sul mercato europeo ed è attuato direttamente dalle istituzioni comunitarie; Progress Microfinance, un programma di microcredito a gruppi svantaggiati ed a imprenditori sociali per tramite di soggetti abilitati all’erogazione. Il budget di EaSI per il 2014-2020 è di poco meno di 1 miliardo di Euro. Su “An Agenda for new skills and jobs” insistono anche i programmi Erasmus+, COSME anche attraverso il sottoprogramma Erasmus for Young Entrepreneurs e infine Horizon 2020. Questi programmi agiscono anche sulla priorità Crescita Intelligente.

Erasmus+[4] integra diversi programmi attivi nel periodo 2007-2013, tra cui il programma Lifelong Learning (che comprendeva i programmi Erasmus, Leonardo, Grundtvig ed altri). Il programma è organizzato in tre azioni chiave e nel complesso sostiene azioni di mobilità di studenti e formatori, tirocini formativi, esperienze di studio all’estero, progetti di cooperazione per l’innovazione in ambito educativo e formativo, anche attraverso azioni rivolte a favorire metodologie e contenuti didattici aperti, azioni strategiche per l’innovazione delle politiche.

Si tratta di un programma ampio in cui grande è lo spazio offerto ai progetti di Innovazione Sociale che vertano sui temi dell’istruzione, della formazione e della gioventù. La struttura del programma fornisce flessibilità e libertà nella formulazione dei progetti. Beneficiari sono le organizzazioni attive nei settori di riferimento del programma.

COSME Competitiveness of Enterprises and Small and Medium-sized Enterprises (SMEs)[5] è il programma dedicato alle PMI e più in generale all’iniziativa imprenditoriale, erede del CIP - Competitiveness and Innovation Programme (2007-2013). Ha una dotazione finanziaria di circa 2,3 miliardi di Euro ed è suddiviso in 4 aree di intervento.

Una parte significativa di COSME è dedicata agli strumenti finanziari per agevolare l’accesso al credito delle PMI (microcredito, equity facility) attraverso l’istituzione di fondi di garanzia, l’abilitazione di istituti di credito all’erogazione di finanziamenti agevolati. Altre azioni sono rivolte a favorire un migliore accesso al mercato da parte delle imprese europee ed alla creazione di migliori condizioni per la nascita e lo sviluppo di imprese. Si tratta di strumenti che non erogano finanziamenti diretti, attuati in particolare attraverso la somministrazione diretta di servizi alle imprese quali opportunità di networking, supporto informativo e consulenziale da parte della rete di supporto al programma Enterprise European Network[6].

L’ultima macro azione di COSME è quella di supporto agli imprenditori  attraverso azioni di mentoring e formazione e attraverso l’erogazione di finanziamenti per la realizzazione di progetti su temi specifici definiti nei work programmes annuali di COSME (si è recentemente chiuso un bando di supporto alla innovazione nei servizi turistici rivolti agli anziani ed ai giovani nella media e bassa stagione).

Tra le azioni di supporto agli imprenditori previste da COSME, spicca il programma Erasmus per Giovani Imprenditori[7] che favorisce la mobilità transnazionale degli aspiranti imprenditori ed il loro apprendimento presso imprese avviate del medesimo settore di attività.

In COSME sono particolarmente interessanti temi quali impresa e finanza sociale, microcredito, strumenti di ingegneria finanziaria applicati al settore sociale (Social Impact Bond ed altri strumenti) e, attraverso il programma Erasmus per Giovani Imprenditori il tema della creazione di impresa. Beneficiari diretti del programma sono le PMI, gli aspiranti imprenditori, gli organismi pubblici che si occupano di servizi di supporto alle imprese.

Horizon 2020[8]  è il programma che per ampiezza e varietà meglio soddisfa le caratteristiche della Social Innovation ed offre maggiori opportunità per la realizzazione di progetti. Per queste ragioni merita un focus specifico.

Meriterebbero infine una trattazione specifica i programmi “indiretti” operanti a livello nazionale e regionale attraverso i fondi strutturali (la Politica di Coesione) e a livello transnazionale e transfrontaliero (Interreg). Avendo un focus geografico, questi programmi sono “generalisti”: sono strutturati in assi che coprono diverse aree tematiche attraverso cui rispondono a tutte le priorità della Strategia Europa 2020. Numerose sono quindi le opportunità offerte alla sperimentazione e progettazione in tema di Social Innovation.

 

Social Innovation in Horizon 2020

Horizon 2020 è il programma dedicato ai temi di Ricerca ed Innovazione per il settennio 2014-2020; eredita il lavoro svolto dai precedenti Programmi Quadro per la Ricerca (di cui l’ultimo, il 7° copriva il periodo di programmazione 2007/2014).

Nella strategia comunitaria, Horizon 2020 è il programma attraverso cui la Commissione Europea attua la flagship Initiative “Innovation Union” con obiettivi ambiziosi: fare dell’Europa il sistema per la Ricerca e l’Innovazione più importante al mondo, rimuovere gli ostacoli anche burocratici all’innovazione, rivoluzionare i modelli di collaborazione pubblico/privato e favorire la costruzione di ampie reti europee per la ricerca e l’innovazione.

Con una dotazione di circa 80 miliardi di Euro, Horizon 2020 è il più grande programma mai realizzato dall’Unione Europea. Rispetto ai precedenti programmi in tema di ricerca, Horizon 2020 introduce una nuova dimensione del concetto di Innovazione più ampio e multidisciplinare , che non si limita alla componente tecnologica ed alla ricerca scientifica, ma le integra in maniera più decisa rispetto al passato con la ricerca sociale e le Scienze Umane. Con l’adozione di un simile approccio, Horizon 2020 favorisce lo sviluppo di progetti di Social Innovation in diversi ambiti tematici e permette un’agevole l’integrazione di questi con le opportunità offerte in ambito tecnologico. In particolare Horizon 2020 diventa una piattaforma di lavoro ottimale per la sperimentazione d progetti di Digital Social Innovation.

In Horizon 2020 si registra un’ulteriore novità  che consiste nell’adozione di un approccio maggiormente orientato al mercato ed alla partecipazione delle piccole e medie imprese , attraverso procedure di accesso più friendly, appositamente studiate per aumentare il loro coinvolgimento. Da qui la grande aspettativa da parte di imprese ed associazioni di categoria.

 

La struttura di Horizon 2020 si fonda su tre “pilastri”: I Eccellenza Scientifica, II Industria Competitiva, III Sfide Sociali che si rivolgono nell’ordine ad ambienti accademici per progetti di ricerca di base, ad imprese per progetti di innovazione industriale e ricerca applicata, ad enti pubblici ed imprese per la ricerca e l’innovazione su temi di rilevanza per la Società. I gruppi target dei tre pilastri sono nell’ordine ricercatori universitari, imprenditori, cittadini.

A ciascun pilastro fanno riferimento specifici piani di lavoro (work programmes) e Calls for proposal tematiche, elaborate per biennio in topics (che nella struttura del programma sono sotto argomenti delle calls) e scopes (ulteriori specificazioni dell’oggetto delle calls for proposal).  Ne deriva una struttura capillare attraverso cui Horizon 2020 raggiunge un alto livello di specificità dei progetti finanziati.

Accanto ai tre pilastri principali Horizon 2020 prevede 5 linee riferite a temi che per loro natura sono trasversali ai tre filoni principali del programma.

Tra i tre pilastri, quello di maggiore interesse in tema di Social Innovation è il “III Sfide Sociali” che con il 38,5% del budget (29,7 miliardi di Euro) è anche il maggiore tra i tre. Rivolgendosi alle esigenze di Cittadini, Società, Comunità identifica sette sfide prioritarie tra cui figurano temi quali il cambiamento demografico, la sicurezza e la qualità alimentare, energia, trasporti, cambiamento climatico ed efficiente uso delle risorse.

L’obiettivo del pilastro III Sfide Sociali è quello di generare un reale impatto nei sette ambiti individuati, attraverso l'investimento nella ricerca e l’innovazione, il coinvolgimento dei privati e degli istituti di ricerca.

All’interno del pilastro, la sesta sfida “Europe in a changing world: inclusive, innovative and reflective societies” è quella dedicata alla ricerca sociale con una dotazione finanziaria di 1.309 milioni di Euro (1,7% del budget del programma).

La “sesta sfida” propone tre obiettivi specifici di assoluto interesse in tema di Social Innovation.

1.         Acquisire una maggiore comprensione dei cambiamenti sociali in atto in Europa e del loro impatto sulla coesione sociale; analizzare e contribuire a sviluppare dinamiche interculturali, sociali, economiche e politiche positive, attraverso l’applicazione interdisciplinare delle innovazioni tecnologiche e di frontiera.

2.         Favorire lo sviluppo di società e politiche innovative attraverso il coinvolgimento dei cittadini, delle organizzazioni della società civile e delle imprese nei processi di ricerca ed innovazione.

3.         Contribuire ad una migliore comprensione delle basi intellettuali dell’Europa delle comuni radici ed influenze quale ispirazione per l’attuale vita sociale europea.

 

 

 

Per il biennio 2014/2015, i tre obiettivi si attuano attraverso oltre 40 topics. Tra questi figurano azioni per favorire l’engagement dei giovani (attualmente ai minimi storici) nel progetto di unificazione europea e la loro partecipazione alla costruzione delle prospettive europee (YOUNG-5-2014); azioni volte a favorire processi di open-government attraverso l’utilizzo dell’ICT per la riduzione delle barriere tra Pubblica Amministrazione e cittadini e l’aumento delle forme di connessione attraverso i social media e le tecnologie mobile (INSO-1-2014/2015); azioni di Open Innovation per assistere le Università a diventare centri di Open Innovation anche attraverso forme di cooperazione pubblico/privato (INSO-4-2015); azioni per stimolare e supportare una comunità europea di Social Innovation che coinvolga ricercatori, innovatori sociali, cittadini e policy-makers, per una migliore connessione tra ricerca e società per costituire uno spazio comune per la ricerca e la individuazione di nuove aree di sviluppo per la Social Innovation (INSO-5-2015).

 

 

 

 

Tra i programmi trasversali, quello più rilevante in tema di Socia Innovation è probabilmente “Science with and for Society” che si pone l’obiettivo di costruire un’effettiva cooperazione tra Scienza e Società in termini di aderenza della ricerca alle esigenze della società, di responsabilità sociale della ricerca, di supporto ai policy makers per lo sviluppo di politiche maggiormente incentrate sulle reali esigenze dei cittadini. Facilitando attraverso progetti concreti il raccordo tra Società e Scienza, “Science with and for Society” è anche strumentale ad una corretta implementazione del III pilastro “Sfide Sociali”.

Per il biennio 2014-2015 “Science with and for Society” si focalizza su 5 temi cui corrispondono altrettante Calls for proposals. Tra i temi finanziati rientrano progetti che mirino a favorire lo sviluppo delle carriere scientifiche rendendole più attraenti per i giovani (ad esempio rimuovendo i pregiudizi culturali nei confronti delle materie STEM . Altri temi prioritari sono la questione di genere in ambito scientifico che ha l’obiettivo di favorire la partecipazione femminile alle carriere scientifiche, i temi dell’etica nella ricerca scientifica e della sua governance, della responsabilità sociale in tema di Ricerca ed Innovazione.

Un interessante esempio nel programma “Science with and for Society” è il topic “ISSI.2.2014 - Citizens and multi-actor engagement for scenario building” finanziato nel 2014. Aveva come obiettivo specifico quello di sfruttare le potenzialità dell'intelligenza collettiva dei cittadini per esaminare il ruolo della ricerca e dell'innovazione ed elaborare scenari e visioni di futuri desiderabili sostenibili. I progetti dovevano prevedere il coinvolgimento di scienziati e cittadini per la costruzione di una comprensione condivisa.

Ricerca ed Innovazione come strumenti abilitanti per la costruzione di nuovi orizzonti e scenari sociali, nuovi modelli sociali che aprono nuove opportunità ed ambiti di ricerca e sperimentazione: questo è il modo in cui Horizon 2020 più di ogni altro programma inquadra la dialettica Scienza e Società.

  

Per saperne di più:

http://ec.europa.eu/programmes/horizon2020/



[1] Open Book of Social Innovation, Murray, Calulier-Grice and Mulgan, March 2010 

[2] http://ec.europa.eu/europe2020/index_en.htm

[3] http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=1081

[4] http://ec.europa.eu/programmes/erasmus-plus/index_en.htm

[5] http://ec.europa.eu/enterprise/initiatives/cosme/index_en.htm

[6] http://een.ec.europa.eu/

[7] http://www.erasmus-entrepreneurs.eu/index.php?lan=en#.VKwga4qG_DM

[8] http://ec.europa.eu/programmes/horizon2020/


 

 

di Diego Corrias
Promozione e Indagini Sociali [online] n.09 - Gennaio 2015
ISSN: 2281-6720

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