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Comunicare la cultura degli open data: un esempio di storytelling audiovisivo

Nel maggio scorso l’associazione TrentoRise, in collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento, ha promosso il contest Trentino Open Data Challenge, con il duplice obiettivo di diffondere la cultura degli open data e valorizzare il patrimonio di dati aperti del Trentino. Quella che vi raccontiamo è l’esperienza che ha portato alla realizzazione de “La favola degli open data”, il video vincitore della sezione storytelling. La “Favola” è stata scritta, recitata, ripresa e montata da Funny Data Crew, un collettivo che coinvolge esperti di ricerca socio-economica, una videomaker, una scenografa, una biologa e una bambina.

 

La favola

È quasi sera ed è ora di mettersi a letto. Una nonna racconta a una nipotina curiosa un favola un po’ fuori dagli schemi, o meglio una favola classica con personaggi non convenzionali. C’era una volta il castello della Regina Pubblica amministrazione, al suo interno un mostro chiamato Burocrazia faceva la guardia al tesoro del regno: i dati. La Regina però non aveva fatto i conti con la tecnologia: con l’arrivo di internet, PA e burocrazia non poterono più tenere sotto chiave i dati e furono costretti a liberarli. Il popolo non si fece pregare e così fu la “primavera dei dati aperti”, un fiorire di invenzioni e applicazioni che migliorò la vita degli abitanti del regno.

 

Semplificare non vuol dire banalizzare

La scelta di sviluppare uno script semplicissimo può apparire in contrasto con la complessità del tema affrontato: la cultura dei dati aperti implica il riferimento a temi come tecnologia, democrazia, beni pubblici, questioni “da grandi”. Usando gli stilemi della fiaba non si rischia di banalizzare il racconto? Risposta negativa, in fondo dietro le discussioni sui livelli di openess, su formati e strumenti di riuso, non si nasconde una gran bella favola? L’accelerazione è la cifra distintiva del cambiamento socio-tecnico che stiamo vivendo. Cinque anni fa eravamo consapevoli che data is the new oil, ma quanti avrebbero scommesso sulla vittoria del movimento sociale per i dati aperti? Eppure, come in un favola, la Regina ha aperto i portoni dei data center. Viviamo in tempi nei quali il cambiamento è nelle mani delle persone, favoleggiando non si fa altro che cominciare a costruire il domani. In fondo, poi, la favola contiene un augurio rivolto a tutti i bambini di oggi: gli open-datari del futuro siete voi!


Audiovisivo e dataviz

Lavorando nel mondo della ricerca e dei dati aperti, alcuni membri di Funny Data Crew avevano già esperienze di data-visualization

Per quanto il settore, almeno in Italia, debba ancora arrivare a completa maturazione pensavamo che uno dei grandi limiti del dataviz fosse la statisticità: immagini belle, raffinate, complesse, informative ma quasi sempre statiche, immobili. Perché allora non mettere in movimento queste immagini?

Qui è entrata in gioco l’esperienza di chi si occupa di videomaking.

Usare o non usare gli strumenti di motion graphics? L’animazione digitale è molto potente e versatile, ma abbiamo optato per un’approccio naturalistico, puntando su una tecnica di animazione naif realizzata attraverso sagomine di cartone ritagliato.

 

Il video si svolge, quindi, all’interno di un teatrino nel quale si muovono i personaggi e cerca di simulare l’immaginazione della bambina che sta ascoltando la favola. C’è dunque una forte continuità tra il registro uditivo e visivo: la bambina ascoltando la favola la immagina.

 

Storie da raccontare, linguaggi da sperimentare

La Favola degli open data per noi ha rappresentato una prima occasione per sperimentare l’interazione tra forme di narrazione complesse e potentissime, come quelle audiovisuali, ed un mondo che produce, a getto continuo, storie da raccontare.

Pensiamo che il connubio tra la cultura della condivisione e la comunicazione audiovisiva possa essere il fulcro per ampliare la base sociale dell’innovazione. Ne abbiamo bisogno e ne abbiamo la possibilità.  

 


 

Per saperne di più:

Funny Data Crew è un collettivo di ricercatori e creativi composto da Carlo Romagnoli (regia), Elisabetta Angelillo (riprese, montaggio e voice over), Maria Laura De Marchis (scenografia), Gianfranco Zucca (soggetto e dialoghi), Gianluca Finocchiaro (aiuto regia), Flavia De Marchis (voice over). Il canale youtube della crew è visibile a questo Link:

https://www.youtube.com/channel/UCG_jOpcbsQRdMroG71_x3JQ

 

 

 

 

 

di Gianfranco Zucca, [Funny Data Crew]
Promozione e Indagini Sociali [online] n.09 - Gennaio 2015
ISSN: 2281-6720

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